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Imprese agricole: al via le domande Fondo per gli investimenti innovativi

Investi in IT per la tua azienda agricola: Fondo investimenti innovativi

Con un secondo decreto direttoriale del 02 maggio 2022, il Mise ha indicato i termini e le modalità per presentare domanda e ottenere le agevolazioni.

Al via le domande di concessione dei contributi Fondo per gli investimenti innovativi destinati alle imprese agricolea partire dal 23 maggio 2022 ed entro il 23 giugno 2022.

 

Per chi è il fondo

Chi può ottenere l'agevolazione sono le imprese agricole attive nel settore della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli. Possono presentare la domanda le aziende agricole micro, piccola e di media dimensione che intendano realizzare investimenti ad una o entrambe le attività di:

  • trasformazione di prodotti agricoli
  • commercializzazione di prodotti agricoli

Le imprese agricole non ancora attive nei settori della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, ma che vogliono realizzare tali investimenti, devono attivare il codice ATECO corrispondente all’attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli entro la data di presentazione della richiesta di erogazione di cui parliamo più sotto.

 

Cosa è il fondo

Il fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole è un fondo messo a disposizione del MISE nel Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022, articolo 1, comma 123, della legge 27 dicembre 2019, n. 160. Il fondo consiste in 5 milioni di euro concessi nella forma di contributo a fondo perduto per l’acquisto e l’installazione di nuovi beni strumentali, materiali e immateriali.

 

Ammontare del contributo

Il contributo consiste nel:

  • 40% della spesa per beni strumentali 4.0, materiali e immateriali;
  • 30% per investimenti materiali e immateriali ordinari.

Le agevolazioni sono riconosciute nel limite di € 20.000,00 per soggetto beneficiario.

 

Ammissibilità dell'investimento

Per essere accettato l'investimento deve essere:

  • sostenuto successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione
  • ultimato entro 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione; per data di ultimazione si intende la data dell’ultimo titolo di spesa dichiarato ammissibile;
  • mantenuto per almeno 3 anni dalla data di erogazione del saldo del contributo o, se successiva, dalla data di installazione dell’ultimo bene agevolato, nel territorio della regione in cui è ubicata la sede legale o l’unità locale agevolata. Nel caso in cui, nei suddetti 3 anni, alcuni beni strumentali diventino obsoleti o inutilizzabili, è possibile procedere, previa comunicazione al Ministero, alla loro sostituzione.
  • relativo a beni nuovi di fabbrica
  • effettuato attraverso conto corrente intestato all’impresa beneficiaria e con modalità che consenta la piena tracciabilità del pagamento e l’immediata riconducibilità dello stesso alla relativa fattura
  • non essere di importo inferiore a euro 5.000,00.

 

Come usufruire dell'agevolazione

Per usufruire dell'agevolazione bisogna:

  • presentare domanda di concessione a partire dal 23 maggio 2022 ed entro il 23 giugno 2022 esclusivamente tramite PEC, inviando il modulo di domanda di concessione  ad Invitalia all' indirizzo contributofia@pec.mise.gov.it.

La domanda deve essere firmata digitalmente dal rappresentante legale o dal titolare dell’impresa agricola.

  • richiedere l'erogazione del contributo ad Invitalia inviando il modulo compilato a Invitalia esclusivamente tramite PEC al seguente indirizzo contributofia@pec.mise.gov.it, a seguito dell’integrale pagamento delle spese rendicontate, a partire dal 30 settembre 2022 ed entro il 30 settembre 2023.

Le imprese agricole possono chiedere a Invitalia a titolo di anticipazione l’erogazione di una quota pari al 50 per cento del contributo concesso, insieme a copia della fideiussione o della polizza fideiussoria. 

Anche per la richiesta di erogazione l'impresa ha bisogno di:

  • indirizzo di posta elettronica certificata comunicato al Registro delle imprese;
  • firma digitale del legale rappresentante o di un suo delegato.

 

Puoi trovare il decreto e i moduli al seguente indirizzo del MISE

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