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La Fattura Elettronica si arricchisce dei “nuovi codici IVA”.

Obbligatori dal 1° gennaio 2021, il Sistema di Interscambio – SDI consente già dal 1° ottobre l’utilizzo dei nuovi codici. Possiamo così familiarizzare con il nuovo tracciato XML ma solo se il nostro gestionale risulta aggiornato.

 
Il provvedimento pubblicato dall’Agenzia delle Entrate il 20 aprile 2020 con il prot. n. 166579, modifica i termini di utilizzo della nuova versione del tracciato xml della fattura elettronica (la versione 1.6.1) e inserisce un periodo di transizione in cui il sistema di Interscambio accetta entrambe le versioni.
 
L’importanza di avere un software aggiornato
Risulta importante più che mai in questo periodo avere a disposizione un software che garantisca tempestivamente gli aggiornamenti costanti alla normativa e sia quindi un punto di forza per le nostre attività di fatturazione.  
Solo grazie al nostro software aggiornato possiamo infatti utilizzare i nuovi codici e iniziare ad inviare allo SDI fatture coerenti con il nuovo tracciato, verificare le operazioni, chiarire eventuali dubbi e arrivare così preparati alla data del 1 gennaio 2021.
I software offerti da Punto Informatico sono costantemente in linea con la normativa grazie ai costanti aggiornamenti garantiti e diventano quindi uno strumento innovativo per l’azienda cliente.
 
Le novità della nuova versione 1.6.1
Alcune informazioni sulla nuova versione del tracciato XML che si caratterizza per:
Nuovi codici «TipoDocumento»;
Codici più dettagliati in base alla «Natura» dell’operazione;
Nuovi codici «Tipo ritenuta» e «Modalità pagamento».
 
Nuovi codici IVA per specificare la Natura dell’Operazione
Il campo “Natura Operazione” indica la natura delle operazioni che non rientrano tra quelle imponibili o i casi di inversione contabile e quindi deve essere presente solo nel caso in cui l’elemento “AliquotaIVA” vale zero. Le nuove specifiche tecniche del tracciato xml permetteranno infatti di rappresentare in modo più dettagliato le varie fattispecie di operazioni esenti e non imponibili ai fini IVA e quelle soggette al meccanismo dell’inversione contabile.
 
Nuovi codici per indicare il Tipo di Documento
Le nuove specifiche tecniche prevedono anche un notevole ampliamento delle tipologie di documenti che possono essere indicati al Sistema di Interscambio.
Se fino al 31 dicembre 2020 il codice relativo al tipo documento TD20 aveva un utilità più generica e veniva indicato sia per emettere l’autofattura spia (nei casi di mancata emissione da parte del cedente/prestatore) sia per emettere autofattura per l’acquisto di servizi da soggetti extra UE e per assolvere al reverse charge “interno” ed “esterno”, dal 1° gennaio 2021, per il reverse charge “interno” sarà obbligatorio indicare nel campo “Tipo documento” i codici specifici:
-TD16 per l’assolvimento del reverse charge interno;
-TD17 nelle ipotesi di acquisti di servizi da soggetti UE ed extra-UE;
-TD18 nel caso di acquisti di beni da fornitori UE.
Saranno inoltre introdotti nuovi tipi di documento da utilizzare per le fatture differite e nuove tipologie di autofatture per indicare in modo più preciso il motivo dell’emissione di tale documento.
 
Nuovi Codici per le Ritenute Previdenziali
La nuova versione del tracciato xml prevede inoltre la possibilità di inserire in fattura ritenute di tipo previdenziale oltre alla ritenuta d’acconto. Sarà perciò possibile inserire più ritenute all’interno dello stesso documento e si aggiungeranno agli attuali 2 tipi di ritenuta (persone fisiche e persone giuridiche) le diverse ritenute di tipo previdenziale (INPS, ENASARCO, ENPAM, Altro) 
 
Nuovo codice per la modalità di Pagamento
Altra novità introdotta infine riguarda le modalità di pagamento: il nuovo codice «ModalitàPagamento» per il PagoPA (MP23).
 
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