Se la tua impresa o il tuo studio professionale non appare in modo chiaro su Google Maps e nei risultati di ricerca, chi sta cercando i tuoi prodotti o servizi… stai regalando clienti ai concorrenti.
Non perché siano per forza migliori: spesso la differenza la fa una scheda curata, che compare esattamente quando la persona sta decidendo.
Capita spesso: “lo facciamo domani”, “serve tempo”, “non so da dove partire”. Tra poca dimestichezza con i passaggi, poco tempo per gestire l’account e dati da compilare, molti rimandano o rinunciano a una parte importante di visibilità gratuita e a una leva decisiva di fiducia e posizionamento.
In realtà, creare la scheda Google My Business (oggi Profilo dell’attività su Google) è un lavoro fattibile e gestibile nel tempo, che si ripaga in telefonate, richieste di indicazioni e visite al sito web. Con pochi passaggi, puoi trasformare le ricerche “vicino a me” in contatti reali.
Cos’è Google My Business (o Profilo dell’attività Google)
Facciamo subito chiarezza: Google My Business è il nome storico; oggi si chiama Profilo dell’attività su Google.
Parliamo dello strumento gratuito messo a disposizione da BigG con cui decidi come la tua impresa o la tua attività commerciale appare su Google Maps e nel motore di ricerca.
Ci puoi inserire nome, indirizzo, orari, numero di telefono, foto, recensioni, servizi, link al sito, post.
In pratica, è la tua vetrina ufficiale nell’ecosistema Google: un’unica scheda gestita da te che alimenta sia Maps sia la Ricerca con informazioni aggiornate. È qui che indirizzi le persone verso il sito web, le chiamate o le indicazioni stradali, ed è qui che giochi le carte decisive di visibilità locale e fiducia.
Il Profilo dell’attività su Google compare:
- nelle ricerche di marca (quando le persone digitano il nome della tua impresa): su desktop come scheda a destra (knowledge panel), su mobile in primo piano;
- nel Local Pack (il box con 3 risultati locali) per ricerche categoria + città o “vicino a me”;
- direttamente su Google Maps, quando l’utente esplora la zona o tocca un pin sulla mappa.
La procedura è guidata e alla portata di tutti. La differenza la fanno poche scelte ben impostate su categoria, indirizzo e descrizione che ti aiutano ad apparire nel momento della scelta e a trasformare ricerche locali in chiamate e richieste.
Come creare una scheda Google Maps in 4 passaggi
In pochi step vediamo come creare una scheda Google My Business: dall’inserimento alla verifica, fino al completamento dei dati fondamentali per la ricerca locale. Niente percorsi tortuosi: con un minimo di preparazione, la procedura è guidata e si fa in tempi rapidi.
1. Cosa serve per creare una scheda Google Maps
Prima di iniziare, prepara il necessario: ti farà risparmiare tempo (ed errori).
- Account Google associato all’azienda (meglio se con Gmail o posta del tuo dominio). Con “account Google” intendiamo le credenziali per accedere ai servizi Google (Gmail, Drive, ecc.).
- Materiale visivo: logo, foto dell’esterno/interno, immagini dei servizi/prodotti.
- Dati dell’attività: nome, indirizzo (o area servita), telefono, sito web, categoria principale.
- Posta elettronica di riferimento per comunicazioni e recupero accessi.
Suggerimento: prepara tutto prima di iniziare, per velocizzare la registrazione e creare una pagina Google per la tua attività coerente e completa. È lo stesso approccio che usiamo che seguiamo anche noi quando creiamo e gestiamo il profilo per i clienti. Scopri il nostro servizio di SEO e Local SEO.
2. Inserire l’attività su Google Maps
Due percorsi possibili:
- 1) Da Google Maps: cerca la tua attività. Se non esiste, clicca “Aggiungi luogo mancante” e compila nome, indirizzo, categoria.
- 2) Dalla piattaforma ufficiale business.google.com: accedi al Profilo dell’attività su Google con il tuo Account Google e segui la procedura guidata per inserire l’attività su Google Maps.
Prima di creare una nuova scheda, verifica se esiste già.
Cerca il nome dell’attività su Google e su Google Maps (prova anche varianti con indirizzo o numero di telefono).
Se la scheda c’è ma non hai la proprietà (magari l’ha creata un ex collaboratore), non crearne un’altra:
clicca “Sei il proprietario di questa attività?” e richiedi l’accesso. Così eviti duplicati che confondono gli utenti, disperdono le recensioni e indeboliscono la visibilità.
Se il proprietario attuale non risponde, segui la procedura guidata per dimostrare la titolarità; se trovi due schede per lo stesso indirizzo, segnala il duplicato per unione/rimozione.
Ricorda che i campi obbligatori sono il nome dell’attività, l’Indirizzo (o area servita, se lavori a domicilio) e la categoria.
Inoltre, scegli una categoria specifica e pertinente: è uno dei segnali più forti per il posizionamento. “Consulente fiscale” rende più di un generico “Servizi professionali”.
3. Verificare la scheda
La verifica è lo snodo: conferma a Google che sei tu il proprietario e sblocca tutte le funzioni della scheda.
I metodi disponibili (possono variare in base al caso) sono: cartolina postale con codice inviato all’indirizzo della sede, telefono (chiamata/SMS automatico con codice), email alla posta elettronica associata, video o verifica istantanea (se disponibili).
Completa questo passaggio senza rimandare: è la chiave per sbloccare la gestione effettiva della scheda.
I passaggi in cui spesso ci si blocca: la cartolina non arriva, non compare l’opzione telefono/email, il video è complicato. Succede spesso. Ecco come uscirne senza perdere settimane.
- Prima di richiedere la verifica, controlla i dati NAP (Name, Address, Phone): indirizzo esatto (niente caselle postali), campanello/insegna corrispondenti al nome attività, numero di telefono raggiungibile in orario d’ufficio.
- Cartolina postale: attendi fino a 14 giorni lavorativi. Se non arriva, richiedila di nuovo (non aprire altre schede). Nel frattempo non modificare nome/indirizzo: ogni modifica può far ripartire la procedura.
- Telefono/Email: se disponibili, usa un numero presidiato e una email aziendale. Tieni a portata di mano chi può ricevere la chiamata/SMS o il codice via email in tempo reale.
- Video verifica: prepara un giro rapido con lo smartphone: insegna esterna, ingresso, interni con attrezzature/ambienti coerenti col settore, e documento che provi l’attività (se richiesto). Segui i passaggi guidati: dura pochi minuti.
4. Completare le informazioni della scheda
Arricchisci il profilo con tutto ciò che serve a una persona per contattarti e scegliere te:
- rari di apertura (inclusi orari speciali/festivi)
- numero di telefono e sito web
- descrizione chiara (chi sei, cosa fai, aree servite, punti di forza)
- foto e logo aggiornati (ambienti, team, prodotti, lavori eseguiti)
- servizi e/o Prodotti (nome, descrizione, prezzi se rilevanti)
- attributi (accessibilità, pagamenti, parcheggio, ecc.)
- post (novità, eventi, offerte): utili per tenere viva la scheda
Recensioni: parte integrante del profilo.
Un Business Profile non è davvero completo senza le recensioni dei clienti. È normale essere esitanti: magari non sai come chiederle o temi di non gestire bene quelle negative. La verità è che arriveranno comunque. Meglio quindi capire a chi e quando chiederle e prepararsi a rispondere in modo professionale. Nella nostra guida trovi consigli su come richiedere una recensione su Google con esempi pratici di testo da inviare ai tuoi clienti e consigli su come gestire i feedback positivi e negativi.
Ottimizzazione = compilazione accurata + SEO locale.
La fase in cui completi il profilo è spesso chiamata ottimizzazione. Dal punto di vista tecnico, comprende anche l’ottimizzazione SEO per i motori di ricerca, vale a dire l’inserimento di parole chiave che i tuoi clienti usano per trovarti (di solito servizio + città/area), nei campi testuali della scheda: descrizione dell’attività, servizi/prodotti, post, domande e risposte. Inseriscile in modo naturale, senza ripetizioni forzate.
Esempi: “Studio legale civile a Treviso”, “Fisioterapia domiciliare a Villorba”, “Produttore di componenti per arredamento d’ufficio”, “Commercialista per PMI a Conegliano”.
Se desideri più visibilità nelle ricerche locali, leggi la guida completa su come ottimizzare Google Business e far salire la tua attività su Google.
Cosa fare se l’attività è già presente su Google Maps
Può capitare di trovare la scheda già online (creata da Google o da terzi). In questo caso, non crearne un’altra: recupera la proprietà come ti abbiamo suggerito nel paragrafo precedente e mettila a posto.
Di seguito riportiamo i casi più frequenti e cosa fare, passo per passo.
1) La scheda esiste ma non hai la proprietà
- Apri la scheda e clicca “Sei il proprietario di questa attività?” → Richiedi accesso.
- Completa la verifica con il metodo disponibile (cartolina/telefono/email/video).
- Se non ricevi risposta dal proprietario attuale, segui la procedura guidata per dimostrare la titolarità (documenti, foto, prove di esercizio).
Da evitare: creare un nuovo profilo. Causa confusione agli utenti, divide le recensioni e indebolisce la visibilità.
2) Scheda gestita da ex collaboratore o fornitore (es. Agenzia web)
- Richiedi l’accesso come proprietario (non solo come gestore).
- Se il vecchio collaboratore/fornitore non risponde, avvia la procedura di recupero tramite Google (ti chiederà prove di legittimità).
- Una volta ottenuta la proprietà, rimuovi gli utenti non più autorizzati e aggiorna i ruoli.
3) Duplicati o schede “quasi uguali”
- Identifica il profilo corretto (quello con dati più completi/recensioni reali).
- Sul duplicato, usa “Suggerisci una modifica” → “Chiudi o rimuovi” → segnala come duplicato.
- Se i due profili hanno recensioni divise, richiedi unione (quando possibile).
4) Trasloco, rebrand, fusione
- Trasferimento sede: aggiorna indirizzo e pin (sull’ingresso corretto). Non aprire una scheda nuova.
- Cambio nome (rebrand): modifica nome, categoria (se serve) e immagini.
- Fusione: mantieni un solo profilo attivo (quello della nuova entità) e segnala l’altro per unione/chiusura.
5) Profilo sospeso o informazioni errate persistenti
- Verifica che Nome/Indirizzo/Telefono (NAP) siano coerenti con sito e documenti ufficiali.
- Carica foto chiare di insegna/ingresso e aggiorna categorie pertinenti.
- Se la sospensione persiste, raccogli le prove dell’attività (licenze, utenze, contratto di locazione) e avvia la richiesta di revisione.
Come gestire il Google Business Profile
Una volta creato e completato il profilo, è tempo di gestire il tuo account. Tradotto: aggiorna le informazioni, mantieni viva la scheda, rispondi alle recensioni e misura cosa funziona. Verifica con regolarità orari speciali/festivi, pubblica nuove foto e post in base alla stagionalità e usa un link al sito con UTM per misurare i clic.
Come accedere alla tua scheda Google My Business?
Niente di più semplice: basta entrare con l’account Google che ha i permessi e scegliere uno di questi percorsi: cerca su Google il nome dell’attività (comparirà il pannello di gestione “Modifica profilo”/“Promuovi”); apri Google Maps e, sulla tua scheda, tocca “Gestisci questo profilo”; oppure vai su business.google.com e seleziona l’attività. Se non vedi i pulsanti di gestione, probabilmente non sei connesso con l’account giusto o non hai ancora la proprietà: in quel caso clicca “Sei il proprietario di questa attività?” per richiedere l’accesso.
Buona pratica: fissa un micro-rituale mensile (15 minuti) per aggiornare regolarmente foto, post, orari e rispondere alle recensioni. Costanza e qualità migliorano la percezione del brand e contribuiscono all’ottimizzazione per il motore di ricerca.
Statistiche e vantaggi del profilo Google My Business
Una volta verificata la scheda, non stai solo valorizzando la tua presenza su Google: inizi ad avere un’idea di come le persone ti trovano e cosa fanno dopo aver visto il tuo profilo. Misurare le statistiche è il passaggio che trasforma la scheda da semplice vetrina a strumento decisionale: capisci quali ricerche attivano le telefonate, quali contenuti fanno aumentare le richieste di indicazioni, quali giorni/ore generano più clic al sito. In pratica, passi dalle ipotesi ai dati reali e puoi intervenire con piccole ottimizzazioni che hanno effetti immediati.
Dopo la verifica, hai accesso infatti a report utili per migliorare la tua strategia:
- Query di ricerca: le parole chiave grazie alle quali le persone ti hanno trovato e hanno visto la tua scheda.
- Interazioni: clic al sito web, numero di chiamate al telefono, richieste di indicazioni.
- Copertura: visualizzazioni su Google Maps e nel motore di ricerca.
- Contenuti: visualizzazioni di foto e post.
Questi dati aiutano a migliorare la tua strategia di visibilità online. Incrocia questi dati con l’analytics del tuo sito: capirai cosa funziona, cosa migliorare nella descrizione, quali servizi valorizzare, quali foto convertono meglio. È la base per un lavoro continuo di SEO locale.