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La riforma del Terzo settore: il punto di vista dei commercialisti

La Fondazione e il CNDCEC pubblicano la terza circolare “Riforma del Terzo settore: elementi professionali e criticità operative” 

 
La riforma del Terzo Settore
La riforma del Terzo settore, avviata nella passata legislatura con l’approvazione della legge delega n. 106 del 6 giugno 2016 e con l’emanazione dei richiamati decreti delegati, tra cui in particolare il d.lgs n. 117 del 3 luglio 2017 recante il “Codice del Terzo settore”, ha portato grandi cambiamenti nel paese ed è ancora avvolta da incertezze e poca chiarezza a livello operativo: molte infatti sono le disposizioni ancora da approvare. 
 
La circolare emanata dal CNDCEC: “Riforma del Terzo settore: elementi professionali e criticità operative”
La circolare emanata dal CNDCEC vuole essere un riferimento tecnico operativo per tutti gli iscritti professionisti che vengono coinvolti a vario titolo nell’applicazione delle disposizioni attuative della riforma, ed intende dare indicazioni tecniche e operative e stabilire prassi condivise per limitare incertezze e dubbi che si presentano inevitabilmente nel momento in cui si intende adottare una normativa per gran parte nuova ed innovativa.
Il documento inizialmente richiama i principi ispiratori della riforma e fornisce un inquadramento generale e l’ambito di applicazione della normativa. Vengono poi definiti i vari enti del terzo settore nel dettaglio e per ognuno di essi, le attività esercitabili e quelle invece che ricadranno tra le attività secondarie.
I commercialisti che sono chiamati in questi mesi ad accompagnare gli enti non profit nell’attuazione operativa della riforma del Terzo settore, possono trovare quindi interessanti approfondimenti in merito su:
  • il bilancio degli ETS (Enti del Terzo Settore)
  • le funzioni dell'organo di controllo 
  • il nuovo sistema di tassazione
  • l’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore
Argomenti in dettaglio: Registro, Bilancio e Governance
Il documento fornisce chiare indicazioni sulla procedura di iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, distinguendo gli enti senza personalità giuridica dagli enti con personalità giuridica, e va inoltre a specificare la speciale disciplina riservata agli enti che risultano essere attualmente iscritti nei registri territoriali, oltre che alle ONLUS. 
L’iscrizione al RUNTS, è elemento necessario per l’adozione della qualifica di Ente del Terzo Settore ai fini della fruizione dei benefici previsti dal Codice e dalle vigenti disposizioni in favore degli ETS.
Se alle ONLUS viene lasciato un periodo di tempo per l’iscrizione al registro, le associazioni di promozione sociale (APS) e le organizzazioni di volontariato (ODV) nominano l'organo di controllo con le assemblee che approvano il bilancio 2020.
Anche la governance delle associazioni ha assunto maggior rilievo con la riforma rispetto al passato. La circolare dedica ad essa un capitolo in cui ne descrive il funzionamento e la composizione dell’organo assembleare oltre che dell’organo amministrativo e quello di controllo e di revisione.
Inoltre, all’interno del documento, sono contenuti approfondimenti in merito alla rendicontazione relativa alla redazione del Bilancio di esercizio e del rendiconto sociale oltre che le normative riguardanti il trattamento fiscale delle associazioni e alle nuove forme di finanziamento a cui potranno accedere gli enti del terzo settore.
 
I commercialisti sono soggetti titolati 
Una parte importante della circolare è dedicata al ruolo dei professionisti, in quanto soggetti titolati, negli adempimenti legati al funzionamento del nuovo Registro unico nazionale quali:
  • il rappresentante legale dell’Ets o quello della rete associativa oppure o uno o più amministratori abilitati dall’ente può depositare le informazioni di base, e gli ulteriori documenti
  • l’organo di controllo, se esistente, potrà invece sostituire quello amministrativo nel caso in cui quest’ultimo risulti inadempiente;
  • il notaio, può essere previsto che subentri nell’obbligo di deposito, per la modifica dell’atto costitutivo, per la deliberazione sulle operazioni straordinarie o per lo scioglimento di enti muniti di personalità giuridica;
  • i commercialisti iscritti nella sezione A dell’Albo potranno depositare gli atti, ma non aggiornare le informazioni, munendosi di apposito mandato da parte del legale rappresentante dell’ente.
Un manuale pratico ed operativo
La Circolare è stata elaborata sotto forma di e-book, pensato e realizzato in forma tecnica e molto pratica al fine di poter divenire un ottimo strumento per i dottori commercialisti e consulenti operanti anche nel mondo del terzo settore e prevede un excursus tra le varie disposizioni regolamentari che dominano il nuovo mondo del terzo settore: normative fiscali, trattamenti contabili, tipologie di governance, soft law e documenti di legge.
Sembra quindi essere uno strumento chiaro ed omogeneo che aiuterà a portare più ordine tra i professionisti, e in generale tra coloro che operano nel settore del no profit, in attesa che la riforma sia completa e che effettivamente si possa iniziare a parlare di terzo Settore, anche dal punto di vista operativo.

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